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The Mass: Sacrifice or Sacrilege? (Italian)

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  • Full Text: Read full text below
  • Format: Folded Tract
  • Paper: Gloss Text
  • Size: 3.5 inches x 5.5 inches
  • Pages: 6
  • Estimated shipping date: Wednesday, October 19 (Click for more details)

The full text of this tract is shown below in the version.

Le differenze tra la Santa Cena e la Messa cattolica.

Il Nuovo Testamento ci insegna come Gesu’ Cristo istitui’ l’ordinanza della Santa Cena si trova in particolare nei passaggi di Matteo 26:26-29, Marco 14:23-25, Luca 22:19-20; 1 Corinzi 11:23-25. Ci accingeremo adesso a paragonare, alla luce dei passi sopracitati, quello che Gesu’ disse e fece e quello che il sacerdote dice e fa quando celebra la messa.

1. GESU’ CRISTO parlo’ a voce alta e in maniera distinta cosi che i discepoli Lo sentirono. Il sacerdote invece sussurra a bassa voce, quasi in segreto, le cosidette parole di consacrazione che solo alcuni dei presenti, i piu’ vicini, ponno udire o comprendere quello che dice.

2. GESU’ CRISTO disse: “Questo calice e’ il Nuovo Testamento nel mio sangue”. Il prete, invece, pronuncia ch’Egli disse:” Questo e’ il calice del mio sangue del Nuovo e Eterno Testamento, mistero della fede,” che non puo’ essere vero se paragonato alle testuali parole di Gesu’.

3. GESU’ CRISTO spezzo’ il pane, prima di pronunciare le parole, QUESTO E’ IL MIO CORPO, che i cattolici definiscono parole di consacrazione, e che in virtu’ delle quali il pane e’ transustanziato nel corpo di Cristo. MA IL SACERDOTE pronuncia primale parole e poi maneggia l’ostia, per far si che la gente creda che spezza il corpo di Cristo; cosi che se le parole di consacrazione sono quelle che trasformano il pane nel corpo di Cristo, il pane che Gesu’ spezzo’ non fu trasformato e quindi una cosa completamente diversa dall’ostia.

4. GESU’ CRISTO diede il pane nelle mani dei discepoli. MA IL PRETE mette l’ostia nella bocca di ogni comunicante,

5. GESU’ CRISTO diede ai Suoi discepoli un calice di vino dicendo BEVETE TUTTI. L’apostolo Paolo scrisse a riguardo: “Poiché io ho ricevuto dal Signore ciò che vi ho anche trasmesso: che il Signore Gesú, nella notte in cui fu tradito, prese del pane, e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: Prendete, mangiate; questo è il mio corpo che è spezzato per voi; fate questo in memoria di me.” (1 Corinzi 11:23). E di nuovo continua: “Poiché ogni volta che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore, finché egli venga.” (1 Corinzi 11:26) Cosi che e’ chiaro che tutti i presenti mangiarono e bevvero. Ma solo il prete beve il vino, mentre i laici mangiano soltanto l’ostia.

6. GESU’ CRISTO diede ai discepoli quello che la Bibbia definisce pane e il contenuto del calice, il vino, o frutto della vigna. IL prete invece da al popolo non il pane, ma quello che lui definisce il corpo di Cristo e beve lui stesso non il vino, ma il sangue di Cristo.

7. GESU’ CRISTO non elevo’ ne’ il pane ne’ il calice. Ma il prete eleva l’ostia, ed il popolo l’adora.

8. GESU’ CRISTO non menziono’ mai un sacrificio offerto in relazione a questo sacramento che Egli stesso institui’, ma il prete professa di offrire nella messa il corpo di Cristo come sacrificio propiziatorio per i peccati dei vivi e dei morti.

9. GESU’ CRISTO non prego’ mai per i morti. Ma il prete prega per quelli che “dormono il sonno della pace” . Ora questa preghiera deve essere stata aggiunta alla Messa prima dell’invenzione del Purgatorio. Il Purgatorio, luogo ove le anime sono tormentate nelle fiamme purgatoriali, non puo’ essere il riposo della pace, e se si tratta del Paradiso - non c’e’ bisogno di preghiere.

10. GESU’ CRISTO non diede alcun insegnamento sull’invocazione dei santi o degli angeli. Ma il prete li menziona, benedicendo l’incenso nel nome dell’Arcangelo Michele e inocando Dio di ordinare all’angelo di portare l’ostia consacrata in cielo.

11. GESU’ CRISTO disse: “Fate questo in memorid di me”, ma il prete dice “solennizzando e comunicando prima di tutto il ricordo di Maria perpetuamente vergine e gloriosa”

12. GESU’ CRISTO istitui’ questa ordinanza, o sacramento, come un memoriale delle Sue sofferenze e della Sua morte, tramite cui la remissione dei peccati e’ concessa a quelli che credono nel Suo nome. Ma il prete dice la messa al fine di ottenere da Dio alcune benedizioni temporali, come la guarigione di un malato, o del bestiame ammalato, la preservazione del raccolto dal maltempo, la Messa di S.Giles o di S. Francesco, di S.Caterina e altri. Ci sono messe cantate, messse minori, maggiori, quotidiane, episcopali, messe in bianco, verde, viola ed altri colori.

13. GESU’ CRISTO istitui’ l’ordinanza dopo la cena. Il prete e’ digiuno quando dice la messa.

14. GESU’ CRISTO non menziono’ la Croce su cui doveva morire. Ma il prete, nella messa del venerdi’ santo, detta anche messa presantificata, dice ai fedeli: “ Ecco il legno della croce, venite, adoriamo”. Dopo di cio’ un inno viene cantato con queste parole: “Adoriamo la Tua Croce, O Signore.” E parlando della Croce:” Croce fedele, l’unico albero nobile tra gli altri.”

15. GESU’ CRISTO non comando’ che il pane fosse portato in processione, ne diede istruzioni relative alle briciole. Ma il prete porta l’ostia in processione, in tutti I luoghi ove si pratica il cattolicesimo romano. V’e’ un canone nella loro chiesa che da delle precise istruzioni nel caso in cui un topo mordi o consumi il “corpo di Cristo”, un altro canone spiega cosa fare nel caso in cui l’ostia venga soffiata via dal vento o venga perduta, un altro canone impone al prete di bere il calice anche se un ragno o altro insetto vi cade dentro, a menoi che non sia nauseante, e se il “sangue” dovesse congelarsi, bisogna avvolgere il calice in panni caldi. Nel caso in cui il prete vomitasse, e’ imperativo che questi tolga dal proprio vomito gli elementi dell’ostia e li ringhiotta. Chi puo’ credere che queste istruzioni cosi assurde e nauseanti possano derivare dalla semplice narrativa del Nuovo Testamento?

Ci sono ben quindici particolari in cui la celebrazione della messa contraddice l’istituzione della Santa Cena fatta da Gesu’ Cristo. E’ ben chiaro che la chiesa di Roma ha, senza alcuna autorita’derivante dalla Sacra Bibbia, alterato alcune cose, tolto altre, e aggiunte altre ancora cosi che la messa e’ ben diversa dall’ordinanza della Santa Cena. Si puo’ quindi dedurre che il cattolico non riceve veramente la Santa Cena come istituita da Cristo. Egli non ha mai commemorato lo spargimento del sangue di Cristo per la remissione dei peccati, perche’ non ha mai bevuto il calice. Non ha mai commerato Cristo nel sacramento perche’ gli e’ stato detto di comemorare la Vergine Maria. Il culto a cui partecipa non e’ basato sulle Scritture, ma sui comandamenti di una chiesa falsa. Desideriamo ricordare a tutti I cattolici romani che Gesu’ disse: “Invano mi adorano, insegnando come dottrina I comandamenti degli uomini.” (Matteo 15:9)

V’invitiamo a convertirVi al vero Cristo della Bibbia, il Cristo che non cambia mai. Egli e’ lo stesso ieri, oggi e in eterno. Confidate in Lui completamente come l’unico sufficiente Salvatore e Signore della vostra vita. Siate salvati dalla punizione eterna, l’Inferno, purificati dal peccato per mezzo del sangue di Cristo. Dopo di che frequentate una chiesa evangelica o protestante che insegna fedelmente la Sacra Bibbia. —Rev. Alex O. Dunlap

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